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Storia

L’acquisto della Tenuta da parte della famiglia Corsini risale al 1363.

La scelta fu determinata dalla qualità dei terreni, dalla presenza di un frantoio per la produzione di olio e dalla sua prossimità a Firenze.

Agli inizi del ‘600 Bartolomeo Corsini (1545-1613), cui si deve la solidità patrimoniale della famiglia raggiunta insieme al fratello Filippo (1538-1601), affida al pittore-architetto Santi di Tito (1536-1603) il progetto per la costruzione di Villa Le Corti, il primo grande edificio voluto dalla famiglia per sottolineare il proprio status sociale e politico. 

Nella edificazione della Villa si distinguono due fasi di interventi:
-una prima fase, dal 1602 al 1614, in cui si privilegia l’utile, caratterizzato dalla demolizione del preesistente edificio, dalla costruzione del nuovo e dai primi interventi decorativi da parte di Bartolomeo. A questa fase si ascrive anche la costruzione dei locali adibiti alla fattoria ed, in particolare, le immense cantine che si snodano, su vari livelli, sotto la Villa e il prato circostante;
-una seconda fase, dal 1689 al 1700 circa, che vede Filippo (1647-1706) protagonista dell’apparato decorativo con realizzazioni sontuose e particolari, tra le quali spicca l’alcova.

La Villa, con la sua maestosa architettura tardo rinascimentale, è a pianta quadrangolare, con due torri sulla facciata principale. 
All'interno si trova il cortile circondato, sui quattro lati,  da un loggiato ad archi a tutto sesto con volte a crociera. Dal cortile si accede alle sale del piano terra.
Tra queste, da segnalare, la Sala delle Donne (sala da pranzo) così chiamata perché alla fine del XIX secolo venne decorata dal pittore Gaetano Bianchi con gli stemmi delle casate nobiliari della donne andate spose ai Corsini, e  la Sala di Clemente XII (salone da ballo) dove è collocato un imponente busto in marmo in ricordo del pontefice Corsini. 

Al primo piano si trova la Cappella affrescata da Bernardino Poccetti e l’appartamento, voluto da  Filippo in occasione delle sue nozze con Lucrezia Rinuccini, per cui dette incarico per gli affreschi a Antonio Giusti e Alessandro Gherardini e a Giovannozzo Giovannozzi per la fattura dell’alcova, la cui architettura simula una grotta.

Dal 2014 al primo piano della Villa è custodito l’Archivio Corsini qui trasferito, dopo 3 secoli, da Firenze.
Dieci stanze per 1.200 metri lineari di filze, registri, carte, pergamene…che documentano dieci secoli di storia della casata. Una fonte straordinaria ed unica per gli studiosi per la conoscenza, non solo della storia della famiglia, ma anche per la storia del nostro Paese. 

 

 

La Villa è dimora privata di Clotilde e Duccio Corsini che vi risiedono e che con passione custodiscono e valorizzano questo vasto complesso monumentale.  

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Villa Le Corti prima del 1994
Foto storica Villa Le Corti